Peperoncino Padano

Il primo blog per gli amanti dei peperoncini coltivati nel Nord Italia. Come il Grana, ma piccante.

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sabato 18 maggio 2013

Rieti cuore piccante 2013. Una fiera estiva dedicata al peperoncino

7 commenti :
RIETI – Rosso, piccantissimo, amato in tutto il mondo, ma al peperoncino, il “diavolillo” nostrano che infiamma il palato e i sensi non era mai stato dedicato prima d’ora un festival internazionale, con la presentazione in vetrina di 400 qualità provenienti da 5 continenti.“Rieti, cuore piccante”, dal 26 al 29 luglio, sarà una kermesse coloratissima che trasformerà la cittadina laziale nella capitale mondiale del capsicum annuum, classificato così da Linneo nel ’700 e inserito nella famiglia delle solanacee. L’evento si articolerà in una Fiera campionaria mondiale e una Mostra mercato dei prodotti tipici trattati al peperoncino e sarà arricchito da numerosi eventi collaterali. L’idea di questa originale kermesse è dell’Associazione  del peperoncino reatina di cui fanno parte la Camera di commercio, la Coldiretti e l’Associazione commercianti. Non mancherà l’appoggio della prestigiosa Accademia italiana del peperoncino.«Questo prodotto unisce i popoli, li accomuna culturalmente perché è usato in tutto il mondo – ha detto il socio fondatore Guglielmo Rositani presentando a Roma l’iniziativa con Antonella Clerici e Lando Buzzanca – ma manca ancora una cultura del peperoncino. Si tende a valutarlo per la sua piccantezza tralasciando altri importanti caratteristiche come il sapore, l’aroma e il profumo. È un prodotto lasciato alla libera interpretazione di tutti, che lo consumano tritato o essiccato, e questo porta alla fisiologica perdita delle sue qualità, sia gustative che benefiche alla salute. Inoltre viene coltivato marginalmente nelle nostre campagne tanto che siamo costretti ad importarne per il 75%».
Il peperoncino fa bene quasi a tutto: è un toccasana contro l’ipertensione, un antidepressivo grazie ai suoi oppioidi che danno un senso di benessere, ha proprietà antiossidanti, contiene vitamine C e E ed ha anche la fama di essere un afrodisiaco. Soprattutto è buono, vivacizza ogni piatto ed esalta qualsiasi sapore, invadendo anche il campo dei dolci, soprattutto del cioccolato e dei gelati. Coltivato già 10mila anni fa nelle civiltà precolombiane e apprezzatissimo da Montezuma, arrivò in Europa nel 1.514 con Cristoforo Colombo al termine del suo secondo viaggio nelle Americhe. Con il cacao costituì un cadeau molto apprezzato dalla regina Isabella di Castiglia. Quasi contemporaneamente, golose novità assolute, conquistarono presto l’Europa.  La sfida dell’evento di Rieti è quella di riscriverne in un cento senso la storia 500 anni dopo, portandolo con forza sul palcoscenico internazionale. Per questo sono stati invitati alla festa tutti gli ambasciatori dei paesi stranieri accreditati a Roma. Si vuole anche onorare il suo ruolo nel mondo dell’alimentazione: secondo studi recenti è il primo condimento del mondo subito dopo il sale. Lo celebreranno 4 intense giornate di eventi: convegni,mostre,premi giornalistici e gastronomici.(Fonte e PROGRAMMA: http://www.rieticuorepiccante.it/)